Incentivi casa e riqualificazione energetica
Nel panorama delle agevolazioni fiscali italiane dedicate all’efficienza energetica e alla riqualificazione degli immobili, gli incentivi per i lavori in casa continuano a rappresentare uno strumento importante per chi vuole migliorare il comfort abitativo riducendo contemporaneamente i costi energetici e le imposte da pagare. Il legislatore ha infatti previsto una serie di detrazioni fiscali strutturate su più anni, con percentuali che variano in base alla tipologia dell’intervento e alla destinazione d’uso dell’immobile.
Cosa sono i bonus edilizi?
I bonus edilizi sono agevolazioni fiscali che consentono di recuperare una parte delle spese sostenute per lavori di:
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ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio (Bonus Casa);
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miglioramento dell’efficienza energetica (Ecobonus);
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adeguamento antisismico (Sismabonus);
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acquisto di mobili ed elettrodomestici collegati a lavori (Bonus Mobili).
Queste detrazioni si applicano alle imposte IRPEF o IRES e vengono ripartite in più anni (di solito 10), riducendo l’imposta dovuta annualmente.
Ecobonus: incentivi per il risparmio energetico
L’Ecobonus è una delle agevolazioni più importanti dedicate agli interventi di efficientamento energetico degli edifici esistenti. L’obiettivo principale è ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO₂, incentivando lavori come:
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coibentazione di pareti e coperture;
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sostituzione di infissi;
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installazione di impianti a fonti rinnovabili (come pompe di calore o pannelli solari termici);
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schermature solari certificate.
Aliquote e condizioni per il 2026
Per le spese sostenute nel 2026, le principali regole sono:
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50% di detrazione per interventi effettuati sulla abitazione principale;
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36% di detrazione per gli interventi realizzati su immobili diversi, come seconde case.
Anche se in passato il bonus poteva arrivare fino a detrazioni più elevate, con percentuali variabili fino all’85% per specifici casi, il sistema attuale è stato semplificato con aliquote uniformi e ben definite, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
⚠️ Importante: dal 1° gennaio 2025 non rientrano più nell’Ecobonus gli interventi di mera sostituzione di caldaie a combustibile fossile, quindi le caldaie a gas tradizionali o a condensazione non sono più agevolabili, salvo che non siano parte di un sistema ibrido o integrate con soluzioni rinnovabili.
Bonus ristrutturazioni e altri incentivi per la casa
Oltre all’Ecobonus, esistono altre detrazioni per chi vuole intervenire sul proprio immobile:
Bonus Ristrutturazione
Questo incentivo riguarda i lavori di ripristino, manutenzione straordinaria o restauro dell’immobile. Anche per il 2026 le regole principali prevedono:
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50% di detrazione per gli interventi sulla prima casa;
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36% di detrazione per le lavorazioni su altri immobili.
La detrazione è calcolata su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e va ripartita in 10 anni.
Bonus Mobili
È previsto un ulteriore bonus del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe efficiente, purché collegati a lavori di ristrutturazione agevolabili. Il limite di spesa per questa detrazione è di 5.000 euro.
Pianificazione e consigli pratici
Per sfruttare al meglio questi incentivi:
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verifica in anticipo quali lavori e materiali rientrano nelle detrazioni;
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utilizza pagamenti tracciabili (come bonifici parlanti) con la causale corretta, codice fiscale e partita IVA del fornitore;
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conserva fatture e documenti necessari per la dichiarazione dei redditi;
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valuta con un professionista la combinazione di diversi bonus per ottenere la massima detrazione possibile senza superare i limiti di spesa.
- 06 February 2026
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