Plusvalenze immobiliari: aumento tasse.

13 Gennaio, 2020
plusvalenze immobiliari: aumento tasse

Aumento tasse: +6% sulle plusvalenze immobiliari

 

Aumento delle tasse sulle plusvalenze immobiliari, infatti dal 1 Gennaio 2020 la tassazione separata per le plusvalenze immobiliari è stata aumentata dal 20%, all’attuale 26%.

 

Dal punto di vista fiscale, la plusvalenza rappresenta il guadagno che il proprietario ottiene al momento della vendita di un immobile.

La plusvalenza da cessione di immobili si determina come: differenza tra il valore dell’immobile al momento dell’acquisto e quello al momento della vendita.

 

La nuova legge di bilancio

 

La gazzetta ufficiale ha pubblicato la nuova legge di bilancio approvata dalle due camere del parlamento , è entrata in vigore dal 1° Gennaio 2020. Nell’articolo 89 è specificato l’aumento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva per le plusvalenze immobiliari acquistati o costruiti.

Bisogna specificare che questa imposta è valida solo per chi venderà casa entro il termine di cinque anni dall’acquisto o dalla costruzione dell’immobile.

 

 

Tassazione plusvalenza immobiliare: Irpef o imposta sostitutiva ?

 

Una volta che abbiamo avuto una plusvalenza immobiliare, dobbiamo capire qual’è la tassazione meno penalizzante per noi. Possiamo infatti scegliere tra la tassazione ordinaria e quella separata.

Nella tassazione ordinaria la plusvalenza immobiliare confluisce nel redditto complessivo e si somma agli altri redditi imponibili IRPEF. La plusvalenza sarà quindi tassata secondo i vari scaglioni IRPEF assieme al resto dei reddito.

Generalmente, quindi, maggiore è il tuo reddito imponibile IRPEF, minore è la convenienza per la scelta di questo tipo di tassazione per la tua plusvalenza.

La tassazione separata invece, ha un’aliquota fissa che come abbiamo visto ,a partire da quest’anno sarà al 26%.

La tassazione separata conviene nella maggior parte dei casi , ma se il tuo redditto imponibile IRPEF è nel 1° scaglione (fino a 15.000 euro) conviene prendere la strada della tassazione ordinaria.

Un altro caso in cui la tassazione ordinaria conviene è  quello in cui chi ha ottenuto la plusvalenza può beneficiare in maniera rilevante di oneri deducibili e detraibili ai fini IRPEF.

 

 

Buone notizie

Se da un lato le transazioni di immobili comporteranno l’applicazione di tasse aumentate, la Legge di Bilancio 2020 presenta anche buone notizie.

Infatti l’aliquota della cedolare secca per gli affitti a canone concordato è scesa al 10% dal 12,5% precedente. Non solo, si può infatti tirare il fiato per quanto concerne le imposte ipotecarie e catastali che sulla base delle prime bozze della manovra economica sembravano destinate ad aumentare.

 

Nel caso non ti fosse chiaro qualcosa non esitare a contattarci.

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Author

Vasile.

reicos97@gmail.com

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